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1605

Giuseppe e Francesco Maria Giusti vengono inseriti nel registro dei “Salsicciai e Lardaroli” del Duca Cesare
d’Este, appena insediatosi a Modena.

1700

Il “Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti” si ingrandisce avviando nuove batterie di botti ed acquisendone da altre famiglie modenesi.

1861

La botte “A3” viene portata da Giuseppe Giusti a Firenze all’Esposizione Italiana indetta dai Savoia,

ottenendo una medaglia d’oro per un balsamico di 90 anni 

1863

In occasione dell’Esposizione Agraria di Modena, Giuseppe Giusti presenta il primo documento che descrive come ottenere un “Perfetto Aceto Balsamico”.

1880

I primi “Campioni Liquidi senza Valore” di Aceto Balsamico Giusti inviati per

posta anticipano la futura diffusione del prodotto in Italia e in Europa. 

1889-1900

La Giusti partecipa alle Esposizioni Universali dell’epoca, da Parigi ad Anversa,

conseguendo diplomi e medaglie di merito per i propri Aceti Balsamici

1900

La bottega aperta nei primi del Seicento diventa la Premiata Salumeria Giusti,

che rimarrà punto di riferimento per i buongustai e le eccellenze locali

1929

Giusti diventa fornitore ufficiale del Re d’Italia e della Real Casa Savoia,

che gli conferisce il privilegio di utilizzare lo stemma reale sui suoi

Aceti Balsamici. 

1930

Il commercio al dettaglio cresce e la Giusti inizia a imbottigliare i suoi Aceti Balsamici

nelle bottiglie di vetro più diffuse in zona, ovvero quelle del vino Lambrusco.

1950

Gli Aceti Balsamici più pregiati e invecchiati vengono imbottigliati in bottiglie più piccole,

precorrendo l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.

1990

L’Acetaia Giusti si trasferisce dai solai della Salumeria in un casolare della campagna modenese,

aprendo le sue porte agli appassionati di tutto il mondo

2015

In occasione di Expo Milano, Giusti fonda insieme ai Musei Ferrari il tour “Discover Ferrari &Pavarotti land”,

che coinvolge le migliori eccellenze del territorio.